Cava dè Tirreni, 01 marzo 2018
MARZO
CI ATTENDONO GIORNATE DI LUCE, DI ZEPPOLE FARCITE, DI SIMBOLI DI PACE
DI ATTESE FIORITURE – E ANCORA FERITE DA CURARE
—
Dopo l’ennesima tragedia di Latina, è dalla luce che vorrei un gradito consiglio:
come spiegare agli uomini, e alle donne, che il bello dell’amore è che può anche finire?
A Sanremo quest’anno c’è stato anche un inno, sull’ “imparare” ad amarsi, e anche a lasciarsi.
( BISOGNA IMPARARE AD AMARSI – BISOGNA IMPARARE A LASCIARSI, E A PERDONARSI )
Ma il feudalesimo affettivo continua, e uomini e donne si sentono padroni di tutto, anche dei sentimenti altrui,
fino ad essere capaci di immergere le mani nel sangue, e nel sangue del loro stesso sangue, pur di non lasciare la proprietà.
Ma dove sono finiti gli educatori?
Donne, gli uomini vengono partoriti da noi, e non perchè diventino assassini.
Dobbiamo porci delle domande se ciò avviene così di frequente,
e dobbiamo trovare delle soluzioni.
Basta,
( lo dico ai genitori e non solo ),
basta essere dominati da se stessi, da un lavoro importante, dalla superficialità, dall’apparire o da un telecomando.
Tutto questo ha prodotto madri, padri e figli, imbrigliati tra gelosie, incomprensioni, amori e tragedie.
Basta, rispondere con la solita alterigia se il nostro pargolo viene accusato di qualcosa.
Prepariamoci invece ad ascoltare e ad ascoltarli, e se serve, a prendere i dovuti provvedimenti.
Qualcosa ci ha rubato le partri migliori, come la responsabilità e la capacità di essere educatori dei propri figli.
—
Tra poco la primavera filtrerà i primi tiepidi raggi si sole, più che sole, vorrei educazione.
Perchè l’educazione crea armonia nella società.
E vorrei più amore!
Non quello sbagliato, fatto di possesso, sopraffazione, violenza fisica e psicologica.
Ma quello che crea emozioni, complicità, desideri, sogni.
Quello che muove un fuoco amico dentro.
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Questo che segue è tratto da una mia poesia, “Amore falso”, pubblicata nel libro “Non sono solo come sono”.
Amore? Falso,
di violenza e di possesso
schiaffeggi la sua dolcezza
offendi lei che si dona
e chiede sussurri e tenerezza
credi di amare, sai solo comandare
e scavi pietre di incertezze
scateni miserie umane e debolezze
uomo perverso, nemico di te stesso.
Io voglio l’amore che accende
un fuoco amico dentro, un calore
che infiamma il cuore
per uno sguardo, un incontro, questo tramonto
un perdono, una speranza, un figlio
un desiderio, un fiore, una preghiera,
i colori di un’aurora…
L’amore che nasce in un secondo,
che incide l’anima
che muove verso il bene il mondo.
Teresa d. – Pare come fossimo impreparati per la vita…